Modifiche al processo penale apportate dalla legge 103 del 2017

Con la legge 103/17 il legislatore ha apportato nel nostro sistema giudiziario varie modifiche al codice penale  e a quello di procedura penale, modifiche che incidono sensibilmente nei diritti degli imputati e delle persone offese da ipotesi di reato.

I punti principali di interesse del cittadino sono i seguenti:

a) viene sostanzialmente elevato il termine di prescrizione dei reati introducendo delle nuove cause di sospensione del decorso della prescrizione: in sostanza sarà più difficile che i reati vadano incontro a prescrizione;

b) nei reati procedibili a querela viene introdotta una causa di estinzione del reato per condotta riparatoria del responsabile: in sostanza, se l’imputato si offre di risarcire il danneggiato anche con somme ritenute da costui non idonee a riparare il danno, il Giudice può comunque  dichiarare estinto il reato e fermare il processo;

c) viene reintrodotta la possibilità di “patteggiare” la pena nel processo di appello;

d) viene incentivata l’emissione del decreto penale di condanna riducendo a 75 euro al giorno il criterio di conversione delle pene detentive in pecuniarie;

c) vengono aumentate le pene per il reato di furto in abitazione e di rapina;

d) viene introdotto il diritto della persona offesa che ha sporto querela di sapere, dopo sei mesi, lo stato del procedimento;

e) vengono introdotti meccanismi che dovrebbero rendere più certi i tempi delle indagini;

f) vengono messe delle regole importanti che si propongono di limitare le impugnazioni infondate, non circostanziate e specifiche;

g) viene eliminata la possibilità di ricorrere in Cassazione personalmente, ovvero senza la sottoscrizione di un difensore abilitato.

Sussistono poi numerose altre modifiche processuali tecniche su cui non è possibile soffermarsi in questa sede.

Lo studio è a disposizione per approfondimenti specifici nell’ipotesi di interesse del Cliente.