RESPONSABILITA’ SANITARIA: le ULSS sono sempre soccombenti?

Un tema particolarmente attuale è quello della responsabilità sanitaria, non tanto per quanto riguarda il medico, quanto in relazione ai riflessi economici che i casi di supposta malasanità riverberano sul patrimonio delle ULSS, spesso coinvolte in prima linea a causa della domanda risarcitoria.

la normativa più recente nel settore si rifà al c.d decreto Gelli (L.8.3.2017 n.24) che introduce l’obbligo preventivo, per chi intende esercitare in giudizio una richiesta risarcitoria, di promuovere preventivamente una procedura di mediazione, o, in alternativa, la c.d ATP, ovvero un accertamento tecnico preventivo avanti al Tribunale competente, mediante il quale si possa dare una prima valutazione medica sull’operato dei sanitari coinvolti, evitando così complesse e costose cause temerarie.

La tematica più scottante è quella che riguarda la risarcibilità dei danni sofferti da evento infausto legato alla contrazione di un’infezione nosocomiale.

Tendenzialmente, sino a tempi recenti, la giurisprudenza è stata molto rigida ed ha ritenuto sussistente una responsabilità dell’Ente  quasi oggettiva.

Con sentenza 22.11.2016 il Tribunale di Roma, al contrario, ha rigettato la domanda di un paziente che, sottoposto ad intervento chirurgico, deduceva di aver subito un danno a causa della patologia infettiva contratta durante la degenza: la convenuta aveva assolto l’onere probatorio di dimostrare l’effettuazione di un’idonea profilassi sia ambientale che della strumentazione. Come dire: evento astrattamente prevedibile, ma non concretamente prevenibile.

Un caso più recente è ora trattato dallo studio – vedasi articolo allegato – dove, pure a fronte di domande risarcitorie nei confronti delle ULSS, pare, almeno ad oggi, che le perizie mediche svolte in Tribunale scagionino completamente l’operato dei medici, e di riflesso quello degli Enti coinvolti.

Lo studio è a disposizione per eventuali valutazioni personalizzate in ordine a supposti casi di malasanità.

Collegio difensivo con l’avvocato di Giulio Andreotti in aula a Belluno

Assolto in Appello a fronte di una condanna in primo grado ad un anno e cinque mesi di reclusione e 25.000 euro di risarcimento


Dopo un lungo processo celebratosi nel 2018 in primo grado avanti al Tribunale di Belluno, approda alla Corte d’Appello di Venezia una vicenda che vedeva un bellunese condannato ad una pesante sanzione detentiva (un anno e cinque mesi di reclusione) nonchè al risarcimento del danno morale quantificato in 25.000 euro: in secondo grado, valorizzando alcuni elementi processuali, lo Studio riesce ad ottenere una pronuncia di piena assoluzione rovesciando così il verdetto del primo grado: per la Corte veneziana non ci sono prove che sia l’imputato il reale autore degli atti persecutori e diffamatori lamentati dalla vittima.

LEGITTIMA DIFESA: ora potrebbe essere più semplice

E’ stato finalmente approvato e da poco promulgato il testo di legge che modifica la normativa sulla legittima difesa.
Propagandato dai media come il riconoscimento legislativo della facoltà di “sparare a casa” in realtà introduce alcune modifiche all’impianto del codice penale che, pur di rilievo, non stravolgono affatto la norma e lasciano comunque al giudice la possibilità, doverosa, di valutare caso per caso.
Le novità più rilevanti attengono alle modifiche dell’art.52 e 55 del codice penale: in sostanza viene potenziata la possibilità di invocare la scriminante laddove si reagisca in casa o in ufficio, introducendo una presunzione di proporzionalità tra tra difesa e offesa e consentendo di invocare senza sostanziali limiti la legittima difesa nell’ipotesi di intrusione posta in essere con violenza o minaccia di uso di armi.
Parimenti sarà più difficile – vista la modifica dell’art 55 – contestare a chi ha reagito di aver ecceduto nella propria azione, ponendo così in essere a sua volta un reato colposo, visto che la sua azione sarà da oggi in poi scusata se ha dovuto difendersi trovandosi in uno stato di “grave turbamento”, derivante dalla situazione di pericolo in atto.
La mente corre ovviamente a tutte le ipotesi di violazioni di domicilio in orario notturno, laddove la vittima viene colta nel sonno e potrà più facilmente invocare la citata condizione.
Lo studio è a disposizione per eventuali chiarimenti sulla portata delle nuove modifiche.

Tutela nei reati fallimentari

Si apre il processo penale a carico di tre soggetti imputati per reati fallimentari, tramite lo Studio la curatela si costituisce nel relativo giudizio come soggetto danneggiato al fine di evitare autonomi giudizi civili di responsabilità.

Furto aggravato di migliaia di occhiali destinati alla RED BULL – scagionato il presunto ladro

Si è rivolta allo Studio una persona accusata ingiustamente di furto aggravato per aver sottratto migliaia di occhiali all’azienda presso la quale aveva prestato – per anni – il proprio lavoro come dipendente, rischiando così di subire una sentenza di condanna ad una pena sino a quattro anni di reclusione; la tesi accusatoria coinvolgeva anche un ipotetico complice che avrebbe ricettato la refurtiva che sarebbe infine stata messa in vendita sul mercato milanese nell’ambito di un circuito commerciale operante nel mondo delle gare di Formula 1.
Dopo una approfondita istruttoria dibattimentale la Procura ha chiesto la condanna del presunto ladro alla pena di mesi otto di reclusione, ritenendo invece che nei confronti del complice le prove non fossero sufficienti.
All’esito del processo il Tribunale ha accolto la tesi difensiva illustrata dallo Studio ed ha pronunziato sentenza assolutoria, con formula piena nei confronti di entrambi gli imputati. Anche il presunto ladro esce così indenne dalla pesante vicenda, dimostrano la sua totale estraneità ai fatti.

reato di stalking: ottenuta pronuncia risarcitoria

Si è rivolta allo studio AREALEGIS una donna che, dopo varie molestie subite sul posto di lavoro da parte di un collega e dopo numerosi altri atti persecutori posti in essere da costui si decide a chiedere tutela in sede giudiziaria.
Avviata l’azione penale il processo si articola attraverso varie udienze dibattimentali e giunge all’epilogo con una condanna dell’imputato sia dal carattere penale, con pena detentiva, sia civile, con accoglimento di richiesta risarcitoria.

Falso account su E-bay: assolto

Si è rivolto allo studio per essere difeso quale imputato di falso per sostituzione di persona un Toscano che aveva registrato il proprio account su E-bay con un nome inventato di donna e un indirizzo inesistente: sottoposto a processo penale per l’ipotesi di truffa e di falso, lo studio ha ottenuto la sua assoluzione evidenziando – nell’ambito del processo – alcuni elementi della vicenda che portavano a far cadere la tesi accusatoria.
Si tratta di una sentenza interessante perchè relativa a condotte spesso poste in essere da persone che accedono ai servizi forniti da social network, o comunque siti di annunci utilizzando dati non veritieri.

ASSOLTO dall’imputazione di calunnia

Rischiava dai due ai sei anni di reclusione l’ex maresciallo dei Carabinieri che lo studio ha difeso nell’ambito del processo penale definitosi il 21 dicembre 2018.
L’ex militare si è rivolto ad Arealegis per chiedere di essere assistito e difeso: all’esito del dibattimento, pur di fronte ad una richiesta della Pubblica Accusa di due anni di reclusione , l’imputato è stato assolto da tutte le accuse.

Diritto Vitivinicolo – corso di perfezionamento post lauream

Il settore della produzione e della vendita del vino, così come tutto quello agroalimentare, è in continua e rapida espansione.
Spesso i produttori si trovano di fronte a problemi giuridici legali legati all’impianto delle viti ovvero alla tutela del prodotto che commercializzano, privi di figure professionali di riferimento o supporto che possano aiutarli: la normativa che interessa l’intero settore agroalimentare è per lo più di carattere europeo, ma esistono numerose fonti normative anche di carattere nazionale come la legge 12 dicembre 2016 n. 238 (c.d. “legge sul vino”).
All’interno dello studio AREALEGIS l’avv. Antinucci ha partecipato ad un corso di perfezionamento post lauream organizzato dall’Università di Firenze sul diritto vitivinicolo, lo studio è pertanto pronto a fornire un’ampia e completa assistenza nell’ambito delle problematiche che riguardano l’intero settore.